Related documents


Wednesday 4 June 2014
Roma 25 Maggio 2014
Thursday 17 April 2014
INTESA SANPAOLO AND VEI CAPITAL TAKE A STAKE IN RINA SPA - Milan, 17 april 2014
Thursday 17 April 2014
INTESA SANPAOLO AND VEI CAPITAL TAKE A STAKE IN RINA SPA - Milan, 17 april 2014

Newsletter

Subscribe to our newsletter

email

Giornata AIRI per l'Innovazione

Roma 25 Maggio 2014

COMUNICATO STAMPA  

 Airi: 40 anni per la ricerca industriale italiana

 Nel 1974 nasce l’Associazione Italiana per la ricerca industriale. AIRI, in questi decenni, ha operato per mantenere viva l’attenzione delle Istituzioni, del mondo politico e dell’opinione pubblica sulla ricerca e sulla innovazione tecnologica come fattori rilevanti per la crescita e lo sviluppo economico del Paese.

L’Associazione ha raccolto nei suoi 40 anni di vita competenze d’eccellenza e valide opinioni che nascono dai ricercatori industriali al fine di far crescere la competitività scientifica e tecnologica del Paese.  Mai come oggi in un periodo di crisi e con la necessità di un rapido rilancio dell’economia è necessario un sistema pubblico e privato efficiente per un forte sostegno alla ricerca industriale che risponda ai bisogni di semplificazione, di adeguatezza delle risorse e di obiettivi coerenti con le reali necessità di crescita tecnologica del Paese. È necessario garantire un impiego mirato di risorse che intercetti le necessità e che sviluppi gli investimenti nella ricerca di punta sia pubblica sia privata, come fattori per la crescita della competitività del nostro sistema industriale.

Assegnato il Premio Oscar Masi 2013 al Centro Sviluppo Materiali (CSM) per la tecnologia TEKNE-FLUFF - Tecnologia innovativa ad alta efficienza energetica ed a basso impatto ambientale per la produzione di energia elettrica e termica da fluff. L’innovazione TEKNE-FLUFF consente la valorizzazione ai fini energetici del car-fluff, costituito dal residuo principalmente polimerico prodotto dopo la demolizione e la frantumazione dei veicoli a fine vita ed i successivi trattamenti di separazione e recupero dei metalli.

 

 

Roma, 26 maggio 2014 – Nel corso della dodicesima edizione della Giornata AIRI per l’innovazione industriale, tenutasi oggi a Roma presso gli Horti Sallustiani, la ricerca industriale italiana ha salutato i primi 40 anni dell’AIRI – Associazione Italiana per la Ricerca Industriale. Così com’è scritto nella sua storia anche nel futuro l’Associazione porrà la ricerca industriale e l’innovazione tecnologica come priorità per la modernizzazione e la crescita economica del Paese e la sollecitazione delle Istituzioni affinchè rimettano la tecnologia al centro delle agende politico-istituzionali.

I lavori della giornata sono stati aperti dal il Prof. Renato Ugo, Presidente dell’AIRI, seguito dagli interventi di Nevio Di Giusto, A.D. Centro Ricerche FIAT, Giovanni Lelli, Commissario ENEA, Cesare Murgia, vice-presidente del Centro Sviluppo Materiali (CSM), Pietro Palella, A.D. STMicroelectronics.

Ha partecipato alla giornata Daniela A. R. Carosi, della Direzione Generale per la Politica Industriale, la Competitività e le PMI – Ministero dello Sviluppo Economico.

Paolo Messa Direttore del mensile Formiche ha moderato gli interventi che hanno messo in evidenza il ruolo di “opinion leader” dell’AIRI e dei suoi Soci per sostenere lo sviluppo tecnologico del Paese sottolineando, inoltre, come la cooperazione nella ricerca industriale, attraverso l’associazionismo, resti ancora oggi l’elemento determinante per mettere a fattor comune le competenze di quelle aziende, enti e centri di ricerca, che hanno a cuore lo sviluppo scientifico, tramite la ricerca pubblica e quella privata e l’innovazione tecnologica nazionale.

<> - ha sottolineato il Presidente di AIRI Renato Ugo. 

 

La ricerca industriale italiana malgrado la crisi degli anni ’90 e la grande crisi economica a partire dal 2008 è sopravvissuta e talvolta anche cresciuta. Per continuare nell’impegno di AIRI per favorire la crescita occorre un adeguamento delle politiche e delle risorse come sta avvenendo in molti Paesi industrializzati, e anche in Paesi emergenti. Si tratta di un obiettivo che coinvolge tutto il Paese. Il senso dell’opera di AIRI è quello di svolgere un’azione costante di pressione sulla pubblica opinione, sul mondo politico e sulle Istituzioni, affinché lo spirito della ricerca innovativa e del progresso tecnologico siano parti costitutive ed essenziali delle politiche del nostro Paese, divenendo un fattore costante per la crescita della nostra  industria così da far fronte  positivamente alla discontinuità competitiva prodotta dalla globalizzazione, che per il momento ci sta penalizzando.

Nel corso della giornata è stato prodotto un quadro dell’evoluzione degli investimenti in ricerca in Italia dal 1980 ad oggi. Nel periodo 1980-2012 l’Italia ha incrementato in termini nominali, che però non tengono conto dei pesanti effetti dell’inflazione, più di dieci volte l’investimento in ricerca scientifica e tecnologica. Si è passati da 1.5 del 1980 a 19.8 miliardi di euro del 2012. Sempre in termini nominali, la crescita più impetuosa degli investimenti si è avuta tra il 1980 e il 1990 (con picchi del 40% annuo) per poi stabilizzarsi tra l’1 e il 9% tra il 1991 e il 2010, e subire una pesante flessione al di sotto dell’1% nel biennio 2011-2012.

Nell’insieme però il rapporto spesa per R&S/PIL non ha mai superato l’1.3% dal 1980 ad oggi.

Tuttavia mentre nel periodo tra il 1980 ed il 1990 la crescita annua italiana degli investimenti in ricerca è stata quasi sui livelli del Giappone, incrementi più modesti ci sono stati dal 1996 ad oggi (con punte del 7%) con una base di partenza sempre molto inferiore rispetto a Paesi che hanno un PIL paragonabile al nostro (Francia, Regno Unito).

Rispetto ai settori finanziatori, in gran parte dei paesi dell’Ocse l’impresa sostiene più della metà della spesa nazionale per R&S. In Italia il trend vede solo recentemente un aumento progressivo delle fonti proprie delle imprese (dal 39,7% del 2005 al 45,1% del 2011) ma anche una diminuzione significativa delle fonti pubbliche (che dal 50,7% nel 2005 passano al 41,9% nel 2011).

AIRI ha sempre svolto in questi 40 anni un’attività di “opinion leader” che si è attuata anche proponendo con largo anticipo rispetto ad oggi temi come la defiscalizzazione e quindi il credito d’imposta per i costi di Ricerca e Sviluppo delle Imprese, o analizzando le ragioni del progressivo “outsourcing” delle attività di ricerca più innovative da parte delle imprese.

AIRI ha continuamente sollecitato nei suoi 40 anni di vita le istituzioni pubbliche e i vari Governi che si sono succeduti a considerare che tra i fattori che guidano l’evoluzione del Paese, il sostegno finanziario della ricerca è cruciale. La disponibilità di fondi e le modalità di finanziamento costituiscono infatti vincoli ineludibili per le performances innovative delle imprese, soprattutto di quelle high-tech. Però recentemente nel periodo 2004-2010 solo in Germania, Giappone e Stati Uniti, gli stanziamenti pubblici per la R&S industriale sono aumentati tra il 10 e il 35%, mentre Italia e Regno Unito mostrano un calo tra lo 0,3% e il 10%, e la Francia una crescita trascurabile (3%).  Un indice della crisi del nostro Paese in termini di adeguamento della competitività tecnologica.

Dal trend storico sull’andamento degli investimenti in R&S rispetto al PIL si possono quindi rilevare fasi di espansione e contrazione grosso modo ogni decennio, che si sono ben riprodotte nella vita di AIRI. Il passaggio da una fase all’altra è corrisposto a tre ondate recessionistiche dell’economia (inizi anni ’90, nel 2001 a seguito del’attentato alle Torri Gemelle di New York, 2001, crisi finanziaria a partire dal 2008). C’è quindi da attendersi una fase crescente che dovrebbe avviarsi dal 2015 a patto che venga messo in atto un serio programma di sostegno alla ricerca sia pubblica sia industriale che risponda ai bisogni di semplificazione ed a un impiego mirato di adeguate risorse che espanda gli investimenti nella ricerca di punta sia pubblica sia industriale, con particolare riferimento al sostegno della crescita dello sviluppo tecnologico.

E’ con questo auspicio che AIRI, celebrando i suoi 40 anni di vita, si appresta a rinnovare il suo ruolo propositivo sia per favorire lo sviluppo di tecnologie avanzate in Italia sia per sostenere un nuovo, più efficace e continuo approccio al sostegno pubblico e privato della ricerca e dell’innovazione tecnologica.

A chiusura dei lavori, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Oscar Masi 2013, giunto oggi alla sua 30a edizione, dedicato al Professor Oscar Masi, uno dei fondatori dell’AIRI. Il Premio è stato attribuito, da una Giuria composta da rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’AIRI e da tre esperti del settore di chiara fama, al Centro Sviluppo Materiali (CSM), per la tecnologia TEKNE-FLUFF - Tecnologia innovativa ad alta efficienza energetica ed a basso impatto ambientale per la produzione di energia elettrica e termica da fluff.

A ricevere il Premio dalla mani di Daniela A. R. Carosi, della Direzione Generale per la Politica Industriale, la Competitività e le PMI – Ministero dello Sviluppo Economico, Mauro Pontremoli, AD del CSM ed i ricercatori del centro di ricerca coinvolti nello sviluppo dell’innovazione in collaborazione con le acciaierie ARVEDI.

 

L’innovazione TEKNE-FLUFF consente la valorizzazione ai fini energetici del car-fluff, costituito dal residuo principalmente polimerico prodotto dopo la demolizione e la frantumazione dei veicoli a fine vita ed i successivi trattamenti di separazione e recupero dei metalli.

Il car-fluff costituisce un problema aperto per l’intera filiera dell’automobile perché possa raggiungere gli obiettivi fissati dalle direttive UE che impongono di recuperare dal 2015 il 95% del peso dei veicoli fuori uso, in termini di metalli e materiali plastici per l’85% e di energia per il 10%.

Pertanto la tecnologia si candida quale alternativa della prassi attualmente seguita di messa in discarica del car-fluff o del suo utilizzo in impianti di incenerimento.

Allo sviluppo di questo programma, coordinato dal CSM, hanno partecipato Enti pubblici come ENEA, CNR-Istituto di Ricerca sulla Combustione di Napoli e l’Università di Napoli Federico II (Dipartimento di Ingegneria Chimica), in collaborazione con il Gruppo ARVEDI, promotore industriale del progetto per conto della Rete di Imprese Tekne.

L’innovatività si riscontra in un processo innovativo  di gassificazione della fase polimerica, nell’impiantistica compatta ed efficiente e nel trattamento ad alta efficienza del gas di sintesi ottenuto per permettere il suo eventuale sfruttamento industriale e non solo quello energetico. Il progetto risulta quindi significativo sia per il recupero energetico del fluff sia per la riduzione dell’uso delle discariche. Questa metodologia risulta quindi in linea con un tema oggi molto rilevante in Europa quale quello dell’innovazione sostenibile.

<<Il modello di innovazione sostenibile di processo in settori tradizionali come la siderurgia, dimostra che lo sviluppo tecnologico accompagnato da una visione imprenditoriale lungimirante è in grado di rispondere ad alcuni problemi in settori ad alto rischio ambientale e di favorire anche la reindustrializzazione di comparti che oggi sono in crisi produttiva e occupazionale, pur con potenzialità di mercato eccezionali.>> - ha dichiarato Renato Ugo al termine del convegno.

 

 “Vi sono vari ordini di motivi per cui sono particolarmente felice del premio Oscar Masi riconosciuto al CSM. In primo luogo questa edizione del Premio cade nel 40esimo anniversario dell’AIRI, associazione della quale il CSM è socio fondatore e nella intende rimanere socio attivo ed impegnato. In secondo luogo il premio è dedicato al Prof. Masi che è uno dei padri fondatori del CSM. In terzo luogo il progetto premiato ha particolari profili di innovatività oltre a quella tecnologica in senso stretto. La stessa genesi del progetto è infatti innovativa perché promossa da una Rete di Imprese, soggetto introdotto nella normativa in tempi recenti che dimostra così una grande capacità nel farsi promotore non solo di sinergie a livello industriale tra le aziende, ma anche di importanti progetti cooperativi di innovazione tecnologica. Infine il progetto rappresenta un eccellente esempio di collaborazione tecnico-scientifica tra un centro di ricerca privato come il CSM, soggetti di eccellenza del sistema pubblico della ricerca e le imprese.” ha dichiarato Mauro Pontremoli, Amministratore Delegato del CSM, al termine del convegno.

 

 

Il CSM - Il Centro Sviluppo Materiali SpA, con sei sedi in Italia e oltre 300 fra dipendenti e collaboratori (di cui 70% laureati) è un centro di ricerca industriale che elabora sul mercato globale elaborando soluzioni tecnologiche all’avanguardia nel campo dei materiali, in particolare acciaio, leghe e rivestimenti speciali, intermetallici.

Recentemente entrato a far parte del RINA, azienda internazionale di certificazione e servizi nel settore navale, ambientale, energia, infrastrutture e trasporti, che ne ha acquisito il 50,5%, il Centro Sviluppo Materiali ha come altri azionisti Tenaris Dalmine, Acciai Speciali Terni, Finmeccanica, Fincantieri, Tenova, Vesuvius, Arvedi, SAIPEM, Polo Tecnologico Industriale Romano, ACEA ed AMA.

L’approccio multidisciplinare gli consente di coprire l’intero arco del processo di innovazione, dalla metallurgia alla chimica fisica di processo, fino all’applicazione nella filiera produttiva. Tra le filiere di ricerca ed innovazione di maggior rilievo l’Oil & Gas, la Power Generation, la Siderurgia, l’Aerospazio e l’Ambiente con particolare riferimento alla valorizzazione dei rifiuti industriali pericolosi per la produzione di energia elettrica e termica (Waste to Energy).

 

L’AIRI - Associazione italiana per la ricerca industriale - nasce nel 1974 per promuovere lo sviluppo della ricerca e dell’innovazione industriale e stimolare la collaborazione tra settore privato e pubblico, arrivando a rappresentare oggi circa ottanta Soci attivi nella Ricerca & Sviluppo in Italia.

 

 

Per ulteriori informazioni:

Echo Comunicazione d’Impresa

Claudio Rossetti – Marco Ravasi

Tel. 02 6269473602 62694736

mravasi@echocom.it

© 2014 - Centro Sviluppo Materiali S.p.A. Via di Castel Romano, 100 - 00128 - Rome - ITALY
Ph. +39 06 50551 - Fax. +39 06 5055204 - Share Capital 1.050.000 Euro Fully Paid-Up
Registro Imprese di Roma CF 00477510580 R.E.A. di Roma 269973 - PI 00903541001